di Robert Todd Carroll

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SkepDic.com

Versione italiana a cura di Alessia Guidi
©2003

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PSICOTERAPIE DELLA NEW AGE 

 

“Può darsi che la decisione più importante nella storia della terapia sia stata l'idea che ci si dovrebbe far pagare a tariffa oraria.” -- Jay Haley

“Purtroppo regna un allarmante lassismo tra gli operatori della salute mentale circa il monitoraggio delle procedure, l'informazione e l'educazione dell'opinione pubblica riguardo a cosa costituisca una buona terapia, cosa sia il comportamento negligente da parte di un operatore, e cosa sia (o cosa confini con) la ciarlataneria.”-- Singer e Lalich, Crazy Therapies 

Per psicoterapia si intende il trattamento di disordini mentali ed emotivi. Esistono molte tecniche psicoterapeutiche: alcune sono state empiricamente testate e la loro efficacia è nota, come la terapia cognitiva; molte terapie associate alla New Age, tuttavia, sono poco più di un misto di metafisica, religione e “intuizioni" pseudoscientifiche. Esistono molti comprensibili dissensi su cosa possa costituire una terapia efficace, ma certo questa non dovrebbe richiedere fede in un dio, nella reicarnazione, nel rapimento da parte di alieni; o di credere di essere posseduti da entità, “bambini interiori” o “dolori primordiali”; nè di credere nel channeling, nei miracoli o in qualsiasi altra concezione metafisica, religiosa o pseudoscientifica.

Per una descrizione approfondita di alcune delle più recenti terapie New Age vi consiglio la lettura di Crazy Therapies, di Margaret Thaler Singer e Janja Lalich, oppure la visione del documentario Divided Memories, a cura di Ofra Bikel.

Il documentario della Bikel mostra l'arroganza e incompetenza di molti operatori. I terapeuti sono ignari del fatto di essere usati per dimostrare la mostruosità del loro stesso lavoro pseudoscientifico e di auto inganno: parlano liberamente di quanto poco interessati siano alla verità, e di quanta indifferenza provino verso le famiglie che contribuiscono a distruggere; liquidano i critici all’unisono come dei "rinnegati", mentre i pazienti vengono portati a dimostrazione del loro buon lavoro, sebbene nessuno di essi sembra aver tratto giovamento dalla terapia e molti appaiono senza speranza.

Cercare di trovare un filo conduttore significativo in queste terapie non è difficile, ma la significatività non migliora la posizione di chi ritiene che queste terapie sono scientifiche. Un tratto in comune è la convinzione che una persona con dei problemi non sia responsabile di tali problemi. Un altro aspetto è la convinzione che la causa di un problema risalga a qualche evento traumatico del passato, per esempio essere stati pugnalati allo stomaco in una vita precedente, o aver subito abusi sessuali da bambino! Quest'ultima poi pare essere la spiegazione generalizzata che i terapisti di memorie represse offrono per i disordini emotivi. L'abuso sessuale infantile, per costoro, non è solo causa di gran parte dei problemi, ma anche ciò attorno a cui ruota la vita intera della vittima. Questi terapeuti non si scompongono di fronte a quella maggioranza di pazienti che non ricordano di aver subito abusi: la terapia della memoria repressa li aiuterà a ricordare il trauma. Numerosi terapeuti sostengono di essere stati loro stessi abusati: una operatrice lo scopre mentre cura una paziente che sta ricordando il proprio trauma sessuale infantile. Il fatto che un terapeuta travasi nella cura i suoi problemi personali, considerando rilevanti per la malattia del paziente le proprie personali credenze su vite precedenti, fa assomigliare queste terapie New Age più a delle sette religiose che non ad una scienza.

Un altro filo conduttore comune è la convinzione che, per essere aiutato, il paziente debba scoprire la causa del suo problema. Questo approccio "intuitivo" alla psicoterapia è molto vecchio, ma non è mai stato scientificamente provato o convalidato. Non sembra nemmeno esistere un’idea chiara su cosa significhi essere aiutati dalla psicoterapia. Il solo dato comune a proposito della cura sembra essere che il paziente alla fine crede di sapere che cosa ha causato i suoi problemi: la cura consiste nel credere di sapere chi o cosa ti ha danneggiato nel passato. La qualità della vita del paziente, la sua interazione con ambienti sociali significativi  (come la famiglia, gli amici, i colleghi) è irrilevante; ciò che importa è che egli mostri fiducia nel terapeuta. Per conquistarsi tale fiducia, una delle tattiche più comunemente usate è mettere il paziente contro la sua famiglia. Questo si ottiene inducendolo a credere che la causa dei suoi problemi sia uno o più dei suoi familiari: la famiglia non può aiutare il paziente perché essa stessa è la causa dei suoi problemi; uno o più familiari hanno abusato del paziente, e adesso mentono, oppure negano; gli altri sono semplicemente degli illusi, oppure stanno complottando per proteggere il parente cattivo. Naturalmente questa richiesta di fiducia ha un suo corollario, cioè che il paziente debba riporre fede assoluta nel terapeuta: il paziente è stato perseguitato, ma il terapeuta è il suo salvatore! 

Scarso interesse per la verità e per l’accuratezza…

Il più sconcertante elemento caratteristico di tutte queste terapie è la profonda mancanza di interesse per la verità o per la precisione. Né il paziente né il terapeuta devono preoccuparsi di fatti o prove concrete che dimostrino che la "causa in cui si crede" è reale. Infatti per la terapia è irrilevante che la "causa presunta" sia quella vera. Il paziente crea la verità in qualche modo, e per lui è vera tanto quanto lo sono i fatti per lo scettico. Questo è tutto ciò che importa! Noi tutti viviamo di illusioni, proclama un terapeuta, quindi a lui non importa minimamente che la "causa presunta" sia una pura illusione. Qualsiasi studente al primo anno di psicologia riconosce la proiezione di quest'affermazione, ma non è necessaria una particolare competenza per capire che questo terapeuta sta chiaramente ingannando quando afferma di non avere indotto nel suo paziente la bizzarra storia di abusi rituali perpetrati ai suoi danni da genitori o nonni satanisti! La sua totale mancanza di interesse per eventuali prove a sostegno dell’ipotesi, la mancanza di preoccupazione per la famiglia che sta contribuendo a distruggere, l'affermazione disonesta sul bisogno di accettare fideisticamente qualsiasi cosa il paziente racconti, l'apparente ignavia per l'assurdità e la crudeltà dell'indurre il paziente a far causa alla famiglia per un risarcimento danni anche di milioni di dollari, il sostenere di riuscire a capire sin dalla prima seduta se il suo paziente ha subito abusi sessuali infantili, contribuiscono a completare il pacchetto terapeutico: semplicemente un inganno.

L'impressione travolgente che ci rimane dal documentario della Bikel è che esistono numerosi terapeuti New Age che mescolano metafisica, religione e ciarlataneria. Non hanno interesse per i fatti o la verità, e nella loro pseudoscientificità non hanno neanche modo di testare se ciò che fanno sia valido o no.

Crazy Therapies di Singer e Lalich documenta l'ampia gamma di terapie pseudoscientifiche popolari tra gli operatori New Age. Le autrici attribuiscono parte della popolarità di queste assurde terapie all'aumento dell'irrazionalità, e alla continua richiesta che talk show e circuiti editoriali fanno di questi argomenti. Alcuni terapeuti, come Sondra Rey, sostenitrice del rebirthing, si considerano delle guide spirituali, non solo degli scienziati, e sono anzi orgogliosi della loro mancanza di appoggio scientifico. Alcuni affermano che la malattia mentale sia causata dalla possessione da parte di entità spirituali che devono essere dunque placate, mentre altri ricorrono alla regressione a vite trascorse per individuare la causa del problema. Alcuni trattano l'affermazione di essere stati rapiti dagli alieni come non illusoria. Esistono numerose terapie catartiche che implicano l'urlo primordiale, il rebirthing [rinascita; N.d.T.] o il reparenting [ricerca di nuovi genitori; N.d.T.], ma nessuna di queste ha una validità scientifica. Altre ancora, come la comunicazione facilitata e l’Eye Movement Desensitization and Reprocessing (EMDR) [relaborazione e desensibilizzazione dei movimenti oculari; N.d.T.] hanno persino una parvenza di scientificità, ma a scapito del buon senso e della vera scienza. Nessuno studio scientifico indipendente ha mai dimostrato l'efficacia di queste terapie, che generalmente non sono ritenute efficaci dalla comunità medica. Il sostegno di cui godono deriva principalmente da "intuizioni" e osservazioni dei rispettivi fondatori, e dalle reazioni dei pazienti, analizzate e valutate dai terapeuti stessi. La maggioranza dei terapisti innovativi analizzati da Singer e Lalich sembrano non avere interesse a testare scientificamente le proprie teorie, sebbene gran parte di loro ami molto ricorrere a un gergo tecnico.

È difficile selezionare la terapia principale della New Age, ma la Tecnica di Organizzazione Neurale (NOT) sviluppata dal chiropratico Carl Ferreri ha buone possibilità di aggiudicarsi il titolo. Ferreri ha deciso, senza neppure l'accenno a qualsiasi prova scientifica, che tutti i problemi fisici e mentali sono dovuti al cranio non allineato. Altri chiropratici si illudono che sia la spina dorsale a necessitare di allineamento e aggiustamenti, me Ferreri crede che le ossa del cranio si spostino durante la respirazione, causando pertanto dei disallineamenti che possono comunque essere corretti con la manipolazione. La sua teoria è stata messa in pratica senza la minima prova che le ossa craniali si muovano effettivamente, o che la nozione di "allineamento standard" delle stesse abbia un senso. Ferreri comunque non si è fatto impedire dalla logica, bensì da cause legali civili e accuse penali!

Un lungo elenco di terapie "assurde"

L'elenco delle terapie "assurde" riportato da Singer e Lalich è troppo lungo per essere riprodotto qui, e ne citiamo solo alcune:

- Leonard Orr ha sviluppato la teoria della respirazione energetica e del rebirthing. Secondo Orr, se imparate a “respirare l'energia” in modo corretto, potreste espirare fuori dal vostro corpo sia le malattie che sofferenze fisiche ed emotive.

- Marguerite Sechehaye e John Rosen praticano la teoria della regressione e del reparenting: Il terapeuta diviene un genitore surrogato per il paziente, cercando di porre rimedio a quanto di terribile commesso dai veri genitori.

- La teoria di Jacqui Shiff è che per guarire il paziente deve indossare pannolini, succhiarsi il pollice e bere dal biberon… 

- Sondra Ray e Bob Mandel ritengono che i vostri problemi siano dovuti al modo in cui siete venuti alla luce: vi aiuteranno dunque a "rinascere", ma questa volta in modo corretto!

- John Fuller, Bruce Goldberg, Brian Weiss, Edith Fiore, Richard Boylan, David Jacobs, Budd Hopkins e John Mack si affidano all'ipnosi per scoprire le vite passate o future dei loro pazienti, in veste di rapitori alieni, nel tentativo di "aiutarli".

- La teoria di John Bradshaw consiste nell’identificare il vostro "bambino interiore", di cui vi dovrete occupare, essendo buono con lui, se vorrete essere in ottima salute…

- Arthur Janov pratica la Terapia Primordiale: secondo lui il paziente deve liberarsi del “dolore primordiale”, che può essere eliminato solo imparando il “Modo Giusto” in cui “Urlare e Trarre Profitto”.

- Il Processo di Nuova Identità (NIP) di Daniel Casriel implica l'urlo per sbloccare ciò che è bloccato dentro di noi. Fra parentesi, l'urlo di Casriel è di qualità migliore di quello di Janov…

- Nolan Saltzman pratica la Bio- Scream Psychotherapy: le sue grida sono migliori di quelle di Casriel e di Janov, perché in esse c'è più amore...

- Infine troviamo la comune ipnoterapia: è molto popolare e praticata da migliaia di operatori formatisi con seminari della durata di un weekend, oppure con un breve corso. Singer e Lalich fanno notare che:

“[…negli Stati Uniti] non esistono requisiti specifici per essere autorizzati a praticare l'ipnoterapia, né criteri di valutazione della formazione, né organizzazioni professionali con cui queste persone che ipnotizzano la gente debbano confrontarsi. Puoi essere un agente immobiliare, un insegnante di inglese o un parrucchiere e spacciarti per ipnoterapeuta semplicemente appendendo alla parete un certificato in cui si dichiara che hai frequentato un corso di 18 ore sull'ipnosi. (pag. 62)”

Questa mancanza di controllo porta ovviamente a ogni genere di abusi e negligenze.

L’imbeccata…

Molti ipnoterapisti sembrano ignorare il fatto di stare suggerendo involontariamente qualcosa ai loro pazienti. I pericoli di questa pratica sono così descritti da Martin Orne: “i suggerimenti riguardo a cosa ci si aspetti possono essere forniti inavvertitamente, prima o dopo la procedura di ipnosi, sia dall'ipnotista che da qualcuno o qualcos'altro, per esempio una conversazione, un racconto, un film, uno spettacolo ecc. Inoltre la natura di questi suggerimenti può essere poco chiara all'ipnotista, al soggetto stesso e addirittura a un osservatore competente” (p. 96). Tuttavia molti ipnoterapisti sembrano ignorare i pericoli e le insidie dell'ipnosi nelle loro sedute.

Molti altri terapeuti New Age sembrano ignari di fatti che dovrebbero invece saltare agli occhi di operatori competenti: ad esempio tutti costoro sviluppano teorie che escludono sistematicamente la possibilità che un paziente possa avere problemi fisici o difetti caratteriali; nessun paziente è fisicamente malato; nessun disordine mentale è di natura biochimica, e nessun paziente è responsabile dei propri problemi. La colpa è sempre di qualcun altro o qualcos'altro! I pazienti evidentemente non mentono mai, non manipolano, ingannano, imbrogliano, distorcono, razionalizzano, ecc. ecc. Se il paziente ha una colpa, è unicamente quella di non fidarsi completamente del terapeuta. I pazienti hanno "malattie mentali", "problemi emotivi" o "sindromi", ma non difetti caratteriali. Sarebbe un fatto davvero stupefacente scoprire che le persone emotivamente disturbate o con problemi mentali sono assolutamente perfette sotto il punto di vista morale, ma questi difensori delle terapie "folli" sembrano trattare tutti i pazienti come se fossero bambini innocenti, incapaci del minimo peccatuccio.

La maggioranza dei terapeuti vagliati da Bikel, Singer e Lalich sembrano ignari o indifferenti al ruolo che hanno nel suggerire o imbeccare i propri stessi pazienti. Essi li condizionano, li incoraggiano e in alcuni casi inculcano chiaramente nelle loro menti idee alquanto particolari. Danno loro libri da leggere o video da guardare, non per aiutare il paziente a comprendere un problema, ma per facilitare la credenza in qualche terapia folle. Inculcano nozioni varie durante l'ipnosi, in sedute di gruppo, ecc., nozioni che verranno poi "guarite" e presentate a convalida di teorie e tecniche terapeutiche varie. Piuttosto che fornire una reale cura, questi terapeuti "folli" indottrinano i pazienti a credere nei loro punti di vista: si tratta della peggiore e più surreale forma di pseudoscienza…

Last updated 05/12/03